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2月23日 Il mio EvaristoDissertazioni serali a gogò. Mi stupisco di cosa possono essere capaci di realizzare tre cervelli femminili che lavorano contemporaneamente. Di seguito le conclusioni a cui stasera sono arrivata (special guest Marzia Capomagi and Gabriella Dibattista) 1-Il mio uomo ideale è più vecchio di me (avviato inesorabilmente verso il vicolo cieco dell’anzianità), ha gli occhi chiari ed è tendenzialmente pelato. 2-Il mio uomo ideale è intelligente, poliedrico, sarcastico, buono ma segretamente egoista. 3-Il mio uomo ideale ha NECESSARIAMENTE gli occhi chiari. 4-Il mio uomo ideale ha anche un po’ di pancia, non va in palestra, non legge Men’s healt, non si depila e non trascorre ore e ore davanti allo specchio mentre io sono pronta già da ore. 5-L’intelligenza di cui al punto 2 è rigorosamente inferiore alla mia, altrimenti finisco col sentirmi inferiore e, nono, così non va. 6-Il mio uomo ideale è tormentato, ed io devo assolutamente salvargli la vita anche se lui non vuole perché no che non è tormentato, anzi è serenissimo. 7-Il mio uomo ideale non capisce. 8-L’ho già detto che il mio uomo ideale deve avere gli occhi chiari?Meglio se azzurri. 9-Il mio uomo ideale esce da una relazione complicata, o ci è ancora dentro. Il che lo rende assolutamente irraggiungibile. Il che lo rende l’uomo della mia vita. Perché è tormentato. 10-Il mio uomo ideale mi dice sempre quello che pensa e sa sempre quello che penso. Mi riempie di attenzioni, mi sorprende, non mi telefona ogni 5 minuti per chiedermi se mi manca. Per tutti questi motivi, il mio uomo ideale non esiste o, se esiste, soffre di demenza senile. 2月17日 Tutta la verità, nient'altro che...Atropo: Non credi di star esagerando un pochino? Lachesi: …e che sarà mai qualche nodino! Cloto [guarda stupita il filo tra le mani di Lachesi]: Qualche?!Era proprio necessario che bucasse la ruota della macchina sull'autostrada? Atropo:…non arrivando così in tempo alla stazione dopo quella corsa assurda che aveva fatto… Lachesi: Lo sapete che mi annoio!E poi questa volta toccava a me scegliere la vita da complicare! Cloto: vabè visto che ci siamo, a questo punto…[dà una piccola scossa al filo] Atropo: Ma dai! Anche il cellulare nel water no!Siete perfide! Lachesi[sghignazzando]: e ancora non hai visto cosa sto architettando per il giorno del suo compleanno! Atropo: Posso fare qualcosa anche io?[Rumore di forbici] Cloto - Lachesi: NO! Cloto: Non ti è bastata la doppia sforbiciata che le hai dato qualche mese fa? Atropo[mortificata]: Vabè, tutto il divertimento a voi però. Lachesi: su, vieni qui, dai uno strattone, piccolo piccolo però… Atropo dà uno strattone tutt'altro che delicato. Cloto: Uh!Che hai combinato! Ora con il pc distrutto come farà a recuperare tutti i dati?E le storie che stava scrivendo?! Silenzio. Le tre Parche si guardano per un attimo e si congedano fischiettando. 2月11日 Due di dueLo so come ti senti.
E' come stare dietro un VETRO, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finchè ho capito che l'unico modo è ROMPERLO. E se hai paura di farti male, prova a immaginarti di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti. Due di due - A. De Carlo 2月5日 C'est l'amourE' meglio essere infelicemente innamorati che essere infelicemente sposati. Alcuni fortunati riescono in tutte e due le faccende. Guy de Maupassant Interno: studio legale. Penombra. Ticchettare di dita sulla tastiera. Uno ci prova a non essere cinico e pessimista. Giuro. Nella fattispecie l'"uno" è la sottoscritta. Abito bianco, fiori d'arancio, "oh cara come sono felice per te", pacche sulla spalla, lancio del bouquet, "bacio, bacio!", baci baci, "prendi ancora qualche confetto". Ci credo eh, sia chiaro. Credo che qualcuno si sposi ancora perché "senza di te non ci sto più" (concedetemela). Qualcuno. Altri invece, si sposano. Punto. Matrimonio uguale la fine naturale di un lungo percorso assieme. I primi mesi d'amore folle e irrazionale, i primi anni di sedimentazione, i progetti che si siedono comodi tra "le cose da fare", ancora anni che calcificano il legame e poi arriva il fatidico momento del "direi che è ora di sposarci. Che ne dici?". Tic, tac. Soprattutto tic. E'così che la parola matrimonio, come una bella incudine, schiaccia dubbi, crisi, tentennamenti e sibili di disapprovazione. Che è più facile indossare un anello che trovare il coraggio di ricomiciare altrove. Decisamente. Abito bianco, fiori d'arancio, ecc. ecc. Cosa succede poi? C'è chi "una promessa è una promessa" e "finchè morte non ci separi". A prescindere da tutto. Felicità a parte. C'è chi finisce qui. Perché "non dovevo sposarlo quell'uomo, l'ho sempre saputo", "vede avvocato, già quando eravamo fidanzati…" "Non ho mai sopportato questo in lei!" "…non è che per caso posso togliergli l'affidamento di nostro figlio?" "Non era proprio un tradimento e comunque è solpa sua!" "Me la pagherà" (e su questo, nulla da obiettare. Paga in contanti o assegno?Si, sono unoduetre zero quelli che vede.). Ripeto, io ci credo, davvero. Credo che sia già abbastanza difficile vivere insieme tutta la vita quando al momento del "vi dichiaro marito e moglie" il cuore si scioglie in una pozzetta di liquidi non meglio definibili. E mi chiedo, perché renderlo addirittura improbabile? 2月2日 Che tu sia per me il coltelloC'è qui una donna che striscia per terra dopo una tragedia. Non sa nemmeno quale sia questa tragedia. In certi momenti le sembra che tutto quello che la circonda venga cancellato. Poi capisce che nulla è cambiato, solo lei non è più quella di prima. Parlando con se stessa muove appena le labbra. E' strano che tutto questo non le faccia male. Meglio così.
Ce la farà. Deve solo volerlo, con tutte le sue forze. Si muove con moderazione, come se un tappo le ostruisse l'imbocco del cuore.Yochai è a casa, improvvisamente. Deve reagire. |
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